E’ pensiero comune che l’arbalète debba essere potente e in grado di coprire lunghe gittate mettendo in secondo piano altri aspetti fondamentali. Uno di questi è indubbiamente il brandeggio.
Oggi, sistemi complessi di fili, gomme e pulegge alla moda (ho costruito anch’io un vela, il KiteConcept, so di cosa parlo) promettono tiri a grandi distanze e sogni di grandi catture, ma non esiste nessuna legge naturale assoluta che stabilisca una proporzionalità tra la distanza del pesce e le sue dimensioni.
Analogamente, non esiste nessuna regola assolutamente vera sulla direzione da cui arriverà il branco dei sogni da castigare con il tuo nuovo cannone! Semmai si possono fare intuizioni, più o meno attendibili, legate alla nostra esperienza di cacciatori.
Talvolta in passato, imbracciando grossi fucili, costretto ad ampie virate per intercettare qualche preda arrivata da direzioni inaspettate, mi sono detto “un cambio di direzione dell’arma che non mi costi prezioso ossigeno e la perdita dell’occasione di un bel tiro sarebbe gradito!”
Tralasciando i casi più rari e pensando alla quotidianità, trovo importante la maneggevolezza nei fucili, specie i lunghi segmenti, in alcuni casi più importante del mezzo metro in più di gittata.
Per questo ho realizzato un fusto da 27 mm di spessore e con una forma molto idrodinamica anche su un segmento lungo come il LongWing.
La testata della serie Wing consente di disporre le gomme perfettamente in linea con l’asta, gli ingombri ottimizzati eliminano inutili attriti tra le gomme e con il fusto, la cui larghezza nelle parti meno spesse è esattamente quella delle gomme cariche e l’utilizzo di elastomeri prestanti ne consente la riduzione del diametro, per un’ulteriore miglioramento del brandeggio.
Ritengo che la virata dell’arma debba essere agevole e costare il minimo sforzo al pescatore. Dover cambiare la direzione di tiro alla fine di un aspetto profondo spesso è già un azzardo, muovere un segmento lungo durante il procedere di un agguato è un’operazione già delicata, perché mai complicarsi la vita!?